Gli impianti in fibra ottica

Cos’è la fibra ottica?

La fibra ottica è un materiale costituito da fili vetrosi o polimerici realizzati in modo tale da permettere la conduzione della luce al loro interno e che, per questo motivo, trovano largo impiego nella diagnostica medica, illuminotecnica, ma soprattutto nelle telecomunicazioni. Questi fili sottili come un capello e dal peso veramente irrisorio (un chilometrico di fibra ottica pesa circa un chilogrammo) si possono realizzare cavi flessibili immuni a disturbi elettrici e a condizioni atmosferiche avverse.
La fibra ottica trasmette informazioni da un luogo ad un altro tramite la propagazione di segnali ottici, ovvero la luce: questa forma una portante elettromagnetica che viene modulata per portare a destinazione un’informazione. La fibra ottica ha soppiantato le comunicazioni su fili di rame proprio grazie ad i vantaggi rispetto alle comunicazioni elettriche, cosa che sta accadendo anche negli impianti televisivi.

Le caratteristiche degli impianti in fibra ottica

L’impianto in fibra ottica può essere realizzato sia in edifici singoli, sia in condomini, ma anche in complessi di più edifici ed è anche un ottimo strumento per collegare molti edifici tra loro.
L’impianto funzionerebbe comunque allo stesso modo, sia che si tratti di edifici singoli, di condomini o plessi interi, cambia solo la ramificazione e la rete di distribuzione. I segnali modulano un fascio di luce che nei sistemi ottici può avere una lunghezza d’onda che va dagli 800 ai 1600 nanometri in cui si possono trovare delle finestre ottiche, cioè delle lunghezze più favorite nel transito.
La rete è composta da:

  • un trasmettitore ottico;
  • riparatori ottici;
  • ricevitori ottici.

Il trasmettitore può fungere anche da convertitore elettro-ottico, in quanto raccoglie segnali elettrici come quelli TV e SAT, li converte il segnali ottici e fornisce una potenza adeguata. I riparatori ottici, invece, possono essere divisori o derivatori. La connessione tra questi dispositivi avviene con lo stesso schema TV e SAT nelle reti coassiali. Vengono creati più rami di distribuzione in base alle necessità seguendo uno schema a stella o di derivazione, fino al raggiungimento dei ricevitori ottici che sono l’interfaccia dell’utente necessaria per ottenere i segnali sul cavo coassiale.

La differenza tra fibra ottica e ADSL

L’ADSL permette la trasmissione dei dati tramite la linea telefonica tradizionale, consentendo di utilizzare i cavi esistenti senza installarne altri. La fibra ottica viaggia su dei cavi che consentono la propagazione di segnali ottici, per i quali è necessaria una installazione nuova e relativo adeguamento delle infrastrutture. Oltre tutto sarà necessario conoscere la copertura di rete.
Un’altra importante differenza sta nella velocità di trasmissione: l’ADSL è simmetrica, in quanto utilizza velocità differenti in upload e download, mentre la fibra ottica offre una velocità di connessione molto più alta grazie ad un’ampiezza di banda superiore.

Le linee realizzate in fibra ottica possono offrire delle prestazioni molto migliori anche in termini di resistenza elettrica e influenza da eventuali disturbi elettromagnetici o in riferimento a condizioni climatiche avverse. Un altro suo vantaggio è, oltre tutto, quello di offrire una sicurezza maggiore in riferimento ad eventuali intercettazioni. Grazie a tutti questi vantaggi, la fibra ottica sta prendendo piede per favorire la fluidità dei mezzi di comunicazione.

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